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Io e la sindrome del redentore

Non inteso come Gesù. Non mi sento IL Redentore, soffro semplicemente di una sindrome per cui, quando scrivo di un personaggio negativo, o presentato come antagonista, poi mi viene voglia di salvarlo dalle ire dei lettori. E anche dalle mie.

Tranne Liam, il fratello di Elias.

No. Lui deve solo marcire ovunque si trovi. Per lui niente redenzione. Deve raggrinzirsi e appassire come una nespola.

A parte lui, però, tendo sempre a voler dare una seconda possibilità ai miei personaggi – tratto tipico del mio carattere, in effetti – quindi è un po’ che mi ronza nella testa la mezza idea di far riscattare il (non troppo) povero Justin, l’ex di Jerry. Quello che si è preso una bella porta in faccia – giustamente – ma che a quanto pare non ha ancora lasciato la città…

L’idea di base della storia c’è.

[Anche Jerry ci sarà ancora, perché uno con una boccaccia così non può restare in un angolo.]

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La diamo una seconda possibilità a Justin? 😀

Edit:  Non abbiate paura a commentare, eh! Mi piace leggere i vostri commenti ❤

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Novità e progetti

Buonasera a tutti! Mi sento sempre in colpa quando torno nel mio blog dopo tanto tempo. Lo trascuro sempre.

Del resto avrei bisogno di qualcosa come 76 ore al giorno per riuscire a fare tutto ciò che devo fare, quindi è già una buona cosa che riesca ogni tanto ad aggiornarlo. E poi mi sento molto più in colpa quando non riesco a scrivere le mie storie. Sorry, blog.

Ma facendo il punto della situazione…

Novità dell’ultimo periodo

1) Il mio racconto Silent Night 2 è stato selezionato per l’antologia Racconti sotto l’albero 2014 della Triskell Edizioni. So che il titolo non è originale, ma di sicuro chiarisce immediatamente che si tratta del seguito di quello dell’anno scorso. Pete e Lucas sono tornati a trovarmi! ❤ Non vedo l’ora di sentire cosa ne pensate!

2) tradIl meraviglioso team di Traductores Anónimos non solo mi ha tradotto The Scar (la parte gratuita), ma anche il brevissimo racconto In timore Veritas che era stato offerto per l’antologia “La prima volta”, sempre di Triskell Edizioni.  Ancora fatico a crederci!

3) Ho ricevuto un’email dalla JMS Books e mi hanno comunicato la data di probabile pubblicazione di “What you are”, la versione inglese di “Eri come sei”: 1 febbraio. Dire che sono nervosa è un eufemismo ENORME. Non so come andrà, non so se piacerò al pubblico americano, non so se riuscirò a ritagliarmi uno spazio in un mercato affollatissimo e pieno di autori notevoli, non so se qualcuno mi leggerà, ma so che sono soddisfatta di me stessa, qualsiasi cosa accada. Non avrei mai pensato di arrivare fin qui e, come ho già detto, ce l’ho fatta anche grazie al supporto dei miei lettori. Quindi grazie ancora a tutti voi!

cove silent4) Se vi piace leggere in inglese, ho tradotto Silent Night per i non italiani. È disponibile gratuitamente sia sul mio sito che su Goodreads.

Se doveste leggerlo, mi farebbe piacere sentire la vostra opinione. Rende bene? Vi piace di più? Di meno? 🙂

 

 

Progetti per il futuro

Dovrei preparare due racconti gratuiti da offrire a due blog per Natale, ma sto faticando a finirne uno e sono consapevole di quanto lunghi siano i miei tempi. Del resto, se si hanno davvero i minuti contati, non si possono fare miracoli… quindi mi scuso in anticipo se non riuscirò a soddisfare le richieste di tutti :/

Riguardo invece alle mie storie in corso, sono tante e diverse. Al momento non sto procedendo con nessuna (mi premeva il raccontino di Natale), ma chiacchierando con una persona malefica ieri – no, non è malefica, ma istiga – le ho esposto le idee per il famoso noir (ma rigorosamente a lieto fine, quindi un ibrido) che ho in ballo da un anno. I personaggi sono tanti e diversi e sapete cosa mi ha detto? “Scrivici una serie”.

Lo ammetto, nonostante l’idea mi terrorizzi perché non ho mai pensato di poter fare una cosa simile, la storia si presta molto e così anche i personaggi. Insomma, se mai riuscissi a farlo, dovrete congratularvi con Chiara per avermi dato quest’idea!

A essere onesta non vedo l’ora di presentarvi Jimmy, Henry, David e Martin…

Un abbraccio a tutti!

LOGO ERIN1 ps: vi piace il mio logo? 😀

 

 

 

 

Posted in Ispirazione

Elias

Oggi è stata dura riprendere il lavoro in ufficio, ma alla fine è andata meno peggio di quanto mi aspettassi. La cosa che mi scoccia di più è che sempre, e dico sempre, durante gli ultimi giorni di ferie sembra che il mio cervello si risvegli improvvisamente. Mi vengono mille nuove idee, mi passano per la mente mille cose che potrei fare, e poi mi sento frustrata perché non ho il tempo di farle tutte. Ma sarò strana, eh!

Comunque qualcosa ho fatto: ho iniziato una nuova storia.

Qualche giorno fa avevo scritto su FB che un’immagine mi aveva ispirato. Bene, sembra che continui a ispirarmi. E finché l’ispirazione c’è voglio continuare a scrivere (tempo permettendo).

L’immagine è questa, anche se il ragazzo nella foto è un adolescente mentre nella mia storia sarà ampiamente maggiorenne. Ma la ‘gioia’ che emana è la stessa.

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Si chiama Elias. È strano, tanto strano, e in continua evoluzione. È una sensazione bizzarra. Io lo scrivo ma lui si ‘plasma’ da solo. E anche la storia prende direzioni inaspettate ogni due per tre.

Comunque sarà un personaggio molto particolare. Molto.

Baci a tutti ❤

 

Posted in News

WIP di Natale

Siamo a Santo Stefano, le abbuffate sono passate e io sono ancora malata. Sto tossendo da quasi una settimana e ho la testa che mi esplode.
Spero che le vostre feste siano passate all’insegna della serenità e della gioia. *abbraccia tutti*
So che va un po’ di moda disprezzare il Natale ma io invece lo amo molto. Devo dire che non ho la casa addobbata in modo particolare (ho solo un piccolo alberello bianco e azzurro sistemato su una mensola BEN LONTANO dalle gatte), eppure quando giro per le strade e vedo le lucine non posso fare a meno di essere in qualche modo felice. E spero sempre che sia così un po’ per tutti.

So che qualcuno di voi ha letto l’antologia di Natale che la Triskell Edizioni ha gentilmente offerto gratuitamente a tutti. Spero che il mio racconto Silent Night sia stato di vostro gradimento. Attendo i vostri commenti! Anche perché devo essere sincera… ho un po’ un debole per questi due. Mi sono usciti dalle dita all’improvviso, ma mi hanno un po’ rubato il cuore. ❤

Detto questo, visto che nei prossimi giorni non penso farò molto altro se non stare a casa a tossire, e se il mal di testa me lo permette, penso che andrò avanti con uno dei miei tanti work in progress. A dire il vero sono un paio di giorni che scribacchio il seguito di The Scar.
Ho fatto leggere a un’amica ciò che ho scritto fino a questo momento e mi ha assicurato che non ho perso la “voce” di Ryan. Era la cosa che mi preoccupava – e mi preoccupa – di più. Un conto è scrivere una storia in terza persona e poi dover scrivere il seguito. Un conto è scriverla in prima persona, così introspettiva. Sarebbe un tradimento per i lettori e per il personaggio stesso se non si riuscisse a ricreare la stessa voce del primo libro. Certo, le differenze ci saranno, quelle dovute alle esperienze fatte e in corso, ma non voglio proprio cadere nell’errore di cambiare il mio Ryan.
Comunque è già un fatto positivo che lo stia scrivendo, no? 😉

Per chi sapesse della mia enorme cotta per Colby Keller e Dale Cooper, vi lascio questo bellissimo disegno che Colby ha retwittato ieri. L’ha fatto una ragazza che secondo me ha un talento immenso, perché sono proprio “loro”.

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Credit: @girleverafter

Buona serata a tutti e buona dieta depurativa!

Posted in Stories

WIP – Unexpected

Hi there!

Soooo, after The Wanderers (that took the fly and now it’s safe in the magic hands of my beta), I’m working on Unexpected, although my inspiration seems to have taken some days/weeks of holidays.
I’m stuck at 43.000 words and damn! I can’t find a way to go on! *headdesk*
Not that these last weeks have been easy for me… *sighs*

I’d like to introduce my guys to you *_*

While The Wanderers is set on 1963, Unexpected is a contemporary story. The main characters are Alex and Daniel: the grumpy and the most patient man in the world. Newly flatmates.

Alex acts like jerk – sometimes you can think he’s homophobic – and Daniel acts like he is: a sweet gay guy, calm, funny and easygoing. I love both of them, as well as I love the others two flatmates: the crazy Gabriel and the ‘balanced’ Kevin.

I’m going to paste here below a little sneak peek. Alex and Daniel: the first meeting.

I hope you like it! Feel free to let me know what you think about it ❤

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He made his way toward the living room, dodging someone who was running into the bathroom and, as he walked past the door, the bell rang. He looked at his clock and noticed the late hour. Who the hell was yet to come to the party?  He snorted as he opened the door, facing a tall guy – seriously, inhumanly tall – who was looking at him through some ridiculous tufts of hair that covered his eyes.

Alex raised an eyebrow and looked at the guy from head to toe, noticing a suitcase on the floor beside him. He had dark hair and clear eyes, blue maybe, or grey. He was wearing a black t-shit over a pair of loose jeans.

“Yes?” He asked then, bringing another bottle of beer to his lips.

“Hmm… Are you Gabriel?” The stranger asked.

“No. Thank God, no. Who are you?”

“Daniel.”

“I don’t know you. What do you want?”

Alex wasn’t really a people person.

“I- I should talk to Gabriel… is he there?”

“Gabriel… Hayes?” Alex said with a half smile. “Yes, he’s here. Are you a fan?”

“A-  what?”

“Fan. F.A.N.” he spelled out. “Do you know the ones who usually admire/like/love an actor/singer/whatever?”

“Oh, fan. Sure. No. Why? Should I be a fan?”

Alex sighed, already bored.

“Come inside and find him yourself.”

“B-but… I don’t know him…”

“And why are you looking for him, then?” Alex snorted, leaning against the door, speaking like he was talking with a slow minded person.

“A mutual friend told me that you have a spare room and you are looking for a roommate. He told me to ask him.”

The buzz from the alcohol disappeared in a second and Alex stood up and called out a: “WHAT?” in the guy’s face.

“GABRIEL!” he shouted, then he gestured toward somewhere in the room. “Bring your drunken ass over here!”

Gabriel appeared a few moments later, darting his blue eyes between Alex and Daniel who in that moment wanted to disappear.

“What was that?” Gabriel asked opening his arms.

He was that,” Alex replied dryly pointing out Daniel.

“Hum, Gabriel? Hello, I’m Daniel Cornell. Maybe Jason told you about me,” he whispered with the hint of a smile.

Gabriel slapped his forehead, and Alex raised an eyebrow.

“If I were you, I would hit it harder,” he muttered.

“Holy crap! I forgot to tell you!”

“Oh, really?” Alex said sarcastically.