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Post meeting – post uscite

Ieri sera ero un po’ troppo cotta per riuscire a buttare giù anche solo un paio di righe. Non che stasera la situazione sia nettamente migliorata. Credo mi ci vorrà qualche giorno per recuperare la stanchezza e riabituarmi al solito ritmo, ma… che bel weekend!

E una cosa la devo dire: grazie. GRAZIE. Perché questi tre giorni sono stati davvero densi di emozioni.

Ogni autore dovrebbe avere la fortuna di incontrare i propri lettori. Credo fermamente che sia una gioia reciproca che arricchisce entrambe le parti.

L’unica cosa che mi dispiace è di non aver potuto essere presente abbastanza online per festeggiare le uscite di “Elias” e “Una crêpe per due” , ma mi sto emozionando in silenzio con i bellissimi commenti che sto raccogliendo in questi giorni.  Mi state galvanizzando e dando la spinta giusta per andare avanti!

Grazie a chi c’era e anche a chi non c’era, ma era lì con il pensiero.  Rivedervi è stato bellissimo! Mi avete proprio coccolato ❤

Bisogna solo trovare il modo di farlo più spesso!

Un abbraccio a tutti :*

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Elias + Una crêpe per due

Sabato, in occasione del meeting, usciranno due mie novelle con  Triskell Rainbow, “Elias” e “Una crêpe per due”, e oggi sono state pubblicate le schede, quindi finalmente posso parlare 😀

Non ho avuto un attacco di protagonismo improvviso, lo giuro, è che dopo due anni mi sono ritrovata a terminare una novella, solo per poi accorgermi che ne avevo un’altra già quasi pronta. Eh, sì, sono sveglia così a volte.

Per ora vi dico solo che sono due storie completamente diverse.

Se da un lato quella di Elias mi ha portato a scrivere una storia quasi in apnea, per via del vissuto e dei sentimenti complicati dei protagonisti, ho controbilanciato respirando durante la stesura finale di “Una crêpe per due”, perché mi ha divertito, un po’ come era successo con “Jerry è meglio (la similitudine tra le cover non è del tutto casuale). Tutti i personaggi sono originari di Landmeadow, ma in “Una crêpe per due” l’azione si svolge quasi sempre a Parigi, ecco perché è stato messo il numero 1.5. Ma compaiono personaggi che ritroverete nei prossimi volumi, quindi era giusto che rientrasse nella serie.

Non anticipo altro. Mi ritiro in un angolino e attendo le vostre reazioni. E spero, spero, spero tanto che questi nuovi bambini vi piacciano un po’.

Un abbraccio a tutti ❤ E ci vediamo sabato!

Edit: Un ringraziamento sentito alla Triskell – OVVIAMENTE – e a Laura, Francesca, Emanuela, che hanno lavorato con me per permettermi di pubblicare queste novelle

E un grazie di cuore a Barbara, che legge sempre le mie storie e mi sprona come nessuno.

Elias

Thomas Doyle, dopo la morte del compagno, vive una vita a compartimenti stagni fatta di lavoro e di incontri notturni con corpi senza nome. È una vita di solitudine che gli lascia fin troppo tempo per pensare e per rimpiangere. Eppure, nonostante tutto, la custodisce gelosamente.

Ecco perché quando Elias Byrne, che sembra spuntare dal nulla e provenire dalle sue zone d’ombra, irrompe con prepotenza nella sua quotidianità, Thomas si ritrova a fare i conti con una serie di sentimenti ambivalenti, sentendo la necessità di respingere quel ragazzo tormentato, ma al tempo stesso nutrendo lo strano desiderio, difficile da accettare, di unire le loro solitudini.

 

Una crêpe per due

James Barrett è un bravo ragazzo. Peccato che non stia passando il miglior momento della sua vita e a volte parli a sproposito.

Edward Egan è un bravo ragazzo. Peccato che la sua rigida esteriorità non aiuti James a tenere a freno la sua linguaccia.

Quando però i due sono costretti a volare a Parigi e James deve improvvisarsi assistente del rampollo della famiglia Egan, le animosità sfumano e le motivazioni dietro i loro comportamenti vengono in superficie, svelando anche un tenero e inaspettato sentimento.

Ma i due rischiano di restare solo con il ricordo di una crêpe a Parigi…