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WIP di Natale

Siamo a Santo Stefano, le abbuffate sono passate e io sono ancora malata. Sto tossendo da quasi una settimana e ho la testa che mi esplode.
Spero che le vostre feste siano passate all’insegna della serenità e della gioia. *abbraccia tutti*
So che va un po’ di moda disprezzare il Natale ma io invece lo amo molto. Devo dire che non ho la casa addobbata in modo particolare (ho solo un piccolo alberello bianco e azzurro sistemato su una mensola BEN LONTANO dalle gatte), eppure quando giro per le strade e vedo le lucine non posso fare a meno di essere in qualche modo felice. E spero sempre che sia così un po’ per tutti.

So che qualcuno di voi ha letto l’antologia di Natale che la Triskell Edizioni ha gentilmente offerto gratuitamente a tutti. Spero che il mio racconto Silent Night sia stato di vostro gradimento. Attendo i vostri commenti! Anche perché devo essere sincera… ho un po’ un debole per questi due. Mi sono usciti dalle dita all’improvviso, ma mi hanno un po’ rubato il cuore. ❤

Detto questo, visto che nei prossimi giorni non penso farò molto altro se non stare a casa a tossire, e se il mal di testa me lo permette, penso che andrò avanti con uno dei miei tanti work in progress. A dire il vero sono un paio di giorni che scribacchio il seguito di The Scar.
Ho fatto leggere a un’amica ciò che ho scritto fino a questo momento e mi ha assicurato che non ho perso la “voce” di Ryan. Era la cosa che mi preoccupava – e mi preoccupa – di più. Un conto è scrivere una storia in terza persona e poi dover scrivere il seguito. Un conto è scriverla in prima persona, così introspettiva. Sarebbe un tradimento per i lettori e per il personaggio stesso se non si riuscisse a ricreare la stessa voce del primo libro. Certo, le differenze ci saranno, quelle dovute alle esperienze fatte e in corso, ma non voglio proprio cadere nell’errore di cambiare il mio Ryan.
Comunque è già un fatto positivo che lo stia scrivendo, no? 😉

Per chi sapesse della mia enorme cotta per Colby Keller e Dale Cooper, vi lascio questo bellissimo disegno che Colby ha retwittato ieri. L’ha fatto una ragazza che secondo me ha un talento immenso, perché sono proprio “loro”.

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Credit: @girleverafter

Buona serata a tutti e buona dieta depurativa!

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Meglio esplicito o non esplicito? [Italian post]

Sto rivedendo il mio romanzo “The Wanderers”.

Perché lo sto rivedendo? Perché era nato principalmente per un pubblico d’oltreoceano e ora lo sto ritraducendo in italiano per far valutare anche la versione nella nostra lingua.

Rivedendo le scene d’amore e di sesso, mi sono posta una domanda che vorrei però rivolgere a chi di voi passa da questo blog.

Preferite storie M/M con scene d’amore e di sesso esplicite o meno esplicite?

Rileggendo mi sono accorta che le mie sono parecchio esplicite – e vocali – perché mentre lo scrivevo pensavo appunto a un pubblico abituato a questo genere di storie.

Mi chiedo se il pubblico italiano apprezzi le stesse cose…

Grazie a chi mi lascerà un feedback ❤